venerdì 13 giugno 2014

BANCA MULTILATERALE DI SVILUPPO


Intervenendo alla Camera sul provvedimento che prevede il rifinanziamento da 56 milioni di dollari - più di 41 milioni di euro fino al 2017 - delle quote di pertinenza italiana della CDB (Banca di sviluppo dei Caraibi) e alla Banca Interamericana di sviluppo - Carlo Sibilia ha ricordato quali siano le partecipazione dell'Italia nei vari Fondi multilaterali di sviluppo inseriti nella finanziaria del 2013.

"Oltre un miliardo per la Banca mondiale, 156 milioni per il Fondo globale per l'ambiente, 319,8 milioni per il Fondo africano di sviluppo, 127,6 milioni per il Fondo asiatico di sviluppo, 58 milioni per il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo, 4,75 milioni proprio per il Fondo speciale per lo sviluppo della Banca di Sviluppo dei Caraibi. Banche che annovera tra i beneficiari noti paradisi fiscali come le Bahamas, le Barbados, le Isole Cayman o le Isole Vergini Britanniche. Motivo di queste ultime elargizioni e la richiesta di nuovo finanziamento da 56 milioni di dollari? Un valore simbolico elevato a favore del nuovo corso della Banca. Peccato che poi, quando si cerca di destinare le stesse 'simboliche' cifre agli alluvionati della Sardegna, ai terremotati dell'Emilia, ci siano difficoltà non simboliche, ma difficoltà reali. E così gli italiani in situazioni di emergenza si ritrovano sempre a bocca asciutta"

I fautori dell'economia liberista criticano l'esistenza stessa di tale organismo, un organismo che - secondo tale posizione - costa caro ai contribuenti senza, però, portare a risultati certi; un organismo di stampo puramente politico che rappresenta la negazione della capacità intrinseca del mercato di auto-regolarsi.

C'è da aggiungere che a proposito della Banca di Sviluppo dei Caraibi, Venezuela e Paesi Bassi hanno deciso di non procedere al rifinanziamento perchè si sono resi conto che investire quei soldi nell'economia nazionale creerebbe più benefici. E l'Italia che fa? E' decisa nel riconfermare il rifinanziamento e addirittura prendersi le quote dei due paesi uscenti, investendo altro denaro nella Banca di Sviluppo dei Caraibi. 

Ma che ruolo avrebbe questa struttura nell'economia di sviluppo dei Caraibi?

Ad esempio, a seguito della calamità naturale di Haiti, la CDB ha approvato un nuovo trasferimento di fondi, che ha consentito all'isola di usufruire di 245 milioni di dollari per far riprendere la popolazione in seguito al terremoto del 2010 che ha paralizzato l'intera economia caraibica. Ma come sono stati spesi questi soldi? 

Il presidente aveva promesso che con parte di quei soldi (30 milioni di dollari) avrebbe costruito 400 abitazioni nuove in 100 giorni. Indagando, si scopre che non tutti i residenti di tale complesso sono vittime terremotate. Bensì molti sono dipendenti della Pubblica Amministrazione. Cioè hanno costruito un complesso residenziale per le vittime del terremoto, e chi ci va ad abitare? Dipendenti della Pubblica Amministrazione, probabilmente persone alle quale il presidente di Haiti doveva dei favori. 

Scavando a fondo, si scopre come le case non siano per niente gratuite, per i terremotati neanche. Si deve pagare un mutuo di 5 anni a 36-45 dollari al mese, che non è un prezzo simbolico perchè rapportato alle condizioni economiche del posto è un signor mutuo. E nel contratto si scopre anche una clausola che prevede un aumento del 5% di interesse se per tre mesi consecutivi non si paga la rata mensile. E si potrebbe anche verificare lo sfratto.

Concludendo, l'Italia va a finanziare la Banca di Sviluppo, la Banca di Sviluppo fa questo progetto, crea le case per i terremotati e i terremotati vanno lì e si comprano la casa pagando un mutuo. Non ha senso allora investire in questo tipo di Banca. Si fa del bene soltanto alla Banca che può prenderci anche gli interessi sopra. Anche perchè lo stesso Fondo di Assistenza all'Economia e al Sociale conferma che oltre il 30% delle persone che vivono in queste case da novembre, non riesce a pagare il mutuo. Quindi sono a rischio sfratto.

La banca multilaterale di sviluppo Caraibica ne è solo un esempio. La sostanza è che si continuano a foraggiare delle Banche private e a sprecare tanti soldi pubblici in favore di pochi che ne beneficieranno. A discapito di tutti i cittadini italiani.

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