lunedì 9 giugno 2014

ABOLIZIONE DELLA DETRAZIONE PER IL CONIUGE A CARICO E CREDIT TAX

Tra le misure previste, nella relazione approvata che ha individuato in 10 miliardi di euro le risorse per consentire l’aumento della detrazione Irpef in busta paga ai lavoratori dipendenti ( i famosi 80 euro ), vorrei soffermare l'attenzione su un paragrafo. Delega in materia di conciliazione dei tempi di lavoro con le esigenze genitoriali, nel quale spunta questo sottoparagrafo:

- abolire la detrazione per il coniuge a carico ed introdurre il tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito familiare;

Detrazione per il coniuge a carico:

I percettori di questa detrazioni – secondo le stime fornite dall’Agenzia delle Entrate – sono circa 5 milioni di contribuenti italiani, ai quali viene riconosciuto in media una detrazione di 65 euro al mese.

Circa 4 miliardi di euro recuperati dallo Stato quindi, quasi la metà dei 10 miliardi di coperture per consentire l'aumento della detrazione IRPEF in busta paga. (80 euro)

Cos'è il tax credit?

Il credito di imposta consiste nella possibilità di compensare debiti fiscali (IRES, IRPEF, IRAP, IVA, contributi previdenziali e assicurativi) con il credito maturato a seguito di un investimento.

Un buon incentivo per aumentare quindi nuovi investimenti. Femminili. Con figli minori. In famiglie in condizioni di povertà o rischio povertá. 


Le due misure a mio avviso, non possono neanche essere messe una di seguito all'altra, come se "Si leva questa MA diamo quest'altra".

Primo perché quello che levano è una certezza, quello che danno è in parte una scommessa. Secondo perché la prima penalizza di fatto le famiglie in condizioni di difficoltà economica, la seconda avvantaggia le aziende che assumono donne, sgravandole dei debiti fiscali. 


http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=75126

http://www.cinema.beniculturali.it/faq.aspx


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